Agerer: «Lavoro già con bici e palestra. Affronto questa ennesima sfida sempre a testa alta»

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Un altro scherzo del destino, un’altra sfida da affrontare, proprio quando era riuscita a (ri)conquistare un pettorale per la stagione di Coppa del Mondo. Lo scorso 19 gennaio 2017, durante la seconda discesa FIS in programma a Santa Caterina Valfurva, Lisa Magdalena Agerer cadendo si è purtroppo procurata la rottura del legamento crociato anteriore (e del menisco, con lesioni alla cartilagine) del ginocchio sinistro, vedendosi dunque costretta a chiudere in anticipo la stagione nella quale, come detto, era tornata a gareggiare nel circuito maggiore grazie al posto fisso in superG conquistato attraverso l’edizione precedente della Coppa Europa, 2015-2016. Tre mesi abbondanti dopo, la riabilitazione prosegue al meglio per l’altoatesina che ci ragguaglia così sul suo stato di salute.

Lisa durante la riabilitazione (@Gerhard Agerer)

PAROLA DI LISA – «Sto abbastanza bene – dice – a 90 giorni dall’intervento. Riesco a fare già tante cose: bici, palestra, ovviamente senza pesi aggiuntivi, il solito lavoro in piscina che serve in questi casi. Insomma, procede tutto al meglio. Ovviamente non posso ancora saltare né tanto meno correre, ci vorrà ancora un po’ di tempo per tornare ad affrontare una vera preparazione atletica. Ma è giusto ricordare a me stessa che in fondo sono passati solo tre mesi dall’intervento e quindi non è il caso di lamentarsi, anzi. Ho svolto due settimane di riabilitazione in Germania a Bad Wiesse, venendo a contatto anche con un po’ di… input nuovi, ho visto come lavorano loro in questi casi.  E tra un viaggio e l’altro torno sempre dalla mia fisioterapista di fiducia, Seraina Pazeller, oltretutto una della mie migliori amiche, non potrei fare niente senza di lei, mi ha aiutato tantissimo dal punto di vista fisico e psicologico. Ora penso a guarire al cento per cento, l’importante è fare un piccolo passo avanti ogni giorno. Gli obiettivi che ci mettiamo in testa sono principalmente settimanali. Inutile sforzare o stressare il fisico: per un crociato, nel mio caso anche con menisco e danni alla cartilagine, ci vogliono minimo sei mesi, è noto. Se saranno sei e mezzo o sette, pazienza. Affrontiamo questa nuova sfida sempre a testa alta».

In bocca al lupo, Lisa!

Lisa Agerer con Federica Brignone a febbraio (@Gerhard Agerer)

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