“Siamo noi il riferimento in discesa tra i giovani”
La soddisfazione di Alessandro Serra dopo il terzo oro in tre Mondiali
07/02 | di Gabriele Pezzaglia |
Alessandro Serra, il coach responsabile del Pianeta Giovani Ratiopharm maschile, è tornato nella sua Cesana Torinese prima di ripartire domani per le Fis Giovani del Passo San Pellegrino e per godersi i risultati degli 'azzurrini' ai Mondiali Junior di Chamonix. E’ soddisfatto: tre medaglie importanti, un successo fantastico in discesa. “La vittoria in libera a Les Houches è stata semplicemente un trionfo. Per il terzo anno consecutivo abbiamo vinto la medaglia d’oro. Due anni fa a Formigal abbiamo centrato la vittoria con Hagen Patscheider, l’anno scorso con Andy Plank a Garmisch e poi in Francia adesso
con Mattia Casse. E poi dicono che in Italia non c’è una cultura giovanile per la velocità...”. Si gode la tripletta in libera l’allenatore della Val Susa, conscio che questo filotto rimarrà nella storia: “Casse ha fatto una grande gara, un grande mondiale. Ha fatto bronzo anche in superG, quindi sesto in slalom. E’ uscito in gigante, giocandosi la medaglia in combinata, stessa sorte per Giovanni Borsotti, che se non usciva in slalom finiva ancora sul podio iridato come l’anno scorso. E poi c’è l’argento di Jacopo Di Ronco in combinata, due medaglie in meno dell’anno scorso, ma va bene così”. La vittoria in discesa poi sono frutto di un lavoro minuzioso di gruppo, c’è dietro una progettualità. "E’ il mio quarto Mondiale Junior da allenatore con i giovani azzurri, ad Altenmarkt avevamo toccato il fondo e poi siamo subito ripartiti con un triennio più che soddisfacente”. Lo straniero più bravo tecnicamente? “Il francese Alexis Pinturault, che nonostante non abbia raccolto medaglie, in gigante e slalom è davvero bravo. Sì, con Casse è il più avanti tecnicamente”.
Nella foto: Mattia Casse (foto Zoom)
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